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La storia di Pisa Orologeria gravita da sempre esclusivamente intorno al mondo dell'orologio.
Oggi la vecchia "bottega" Pisa assume l'aspetto di una moderna impresa mantenendo, però, invariata la propria natura famigliare grazie alla quale è diventata marchio riconosciuto a livello internazionale.
I segreti della crescita non sono affatto segreti; l'affiatamento totale dei vertici di Pisa Orologeria (Ileana e Maristella Pisa e Fabio Bertini), e l'esigenza di porsi non più come "semplice" concessionario hanno fatto si che oggi si sia arrivati ad aprire un nuovo e rinnovato negozio multimarca.
Dal 10 settembre Pisa Orologeria, ha riaperto i battenti a Milano con una grande boutique dedicata ai migliori marchi dell'orologeria moderna.
Da sempre le intuizioni commerciali della famiglia Pisa hanno portato a scelte focalizzate su marchi con i quali si è spesso creata un'assoluta identificazione; attualmente quelli proposti sono circa una trentina.
Il negozio è stato progettato da Claudio Monti ed è situato in Via Verri (angolo Via Montenapoleone 9) al fianco di quella che è stata la storica sede e che diventerà Spazio Patek Philippe di Pisa Orologeria dal prossimo novembre.
Lo spazio si sviluppa su circa 200 mq distribuiti su due livelli: varcato il portale centrale, si accede ad uno spazio interno a doppia altezza su cui si affacciano le vetrine espositive.
Questa piazza interna, fulcro dell'intero progetto, si sviluppa in verticale abbracciando virtualmente i due livelli del negozio.
Il piano terreno, dedicato interamente alla vendita degli orologi, si apre con un ingresso segnato da un ampio banco, sullo sfondo del quale corre una parete rivestita in marmorino rosso mattone, a richiamo del colore istituzionale di Pisa Orologeria.
Le salette adiacenti sono pensate per una vendita più discreta in cui il cliente potrà essere servito e consigliato comodamente seduto ad un tavolo.
Come in tutti i progetti di Claudio Monti, si ritrova un'atmosfera calda ed avvolgente riprodotta con l'utilizzo di materiali classici, riletti in chiave contemporanea: pavimenti in coccio pesto declinati nelle tonalità del rosso e arredi in legno di tanganika.
Nel piano superiore, dedicato agli uffici, domina un'atmosfera ovattata; i volumi sono più contenuti e i pavimenti realizzati in moquette di lana.
La luce, distribuita in maniera non uniforme attraverso l'utilizzo di faretti ad incasso, plasma lo spazio creando un suggestivo gioco di contrapposizioni tra pieni e vuoti.
Il tutto è stato fortemente voluto e realizzato da una storica famiglia che ha contribuito a disegnare l'evoluzione dell'orologeria italiana e che, dopo aver festeggiato sessant'anni di attività, continua ad essere sinonimo di classe e professionalità, garantite oggi dalla partecipazione attiva delle nuove generazioni Pisa.